E se le azioni di Zoom un giorno valessero più di 1.000$ dollari?

Quando leggo articoli o commenti su Zoom sento ripetersi sempre la stessa litania: “Le azioni di Zoom sono sopravvalutate”.
I value-investors non riescono a capacitarsi della valutazione record che ha raggiunto nell’ultimo anno e così, avendo perso il treno (come l’hanno perso su Tesla e via dicendo) si spalleggiano nella convinzione che Zoom sia solo un’enorme bolla. D’altronde è “solo un’app di videoconferenze“… Già, peccato che come scrivevo a settembre non è solo la migliore app di videoconferenze, ma è anche un’azienda che guarda al futuro come a un oceano di opportunità.

Per questo motivo, dopo il primo acquisto effettuato a settembre, ho aggiunto altre azioni al portafoglio personale. Non contento oso addirittura sbilanciarmi sul valore futuro di questa azienda che, nel prossimo decennio, ritengo possa arrivare a capitalizzare 1 trilione di dollari (da cui i 1.000$ per azione del titolo di questo articolo).

Le novità da Zoomtopia 2020

Come ogni anno a ottobre si è tenuto l’evento annuale dedicato alle novità che la piattaforma intende introdurre a stretto giro. Le due innovazioni più chiacchierate sono sicuramente state Zapps e OnZoom:

  • Zapps: possibilità di integrare nella piattaforma altre app come Dropbox, Slack , Coursera e molte altre con il beneficio di avere tutto a portata di click.
  • OnZoom: il mondo degli eventi è cambiato per sempre. Il ritorno alla normalità sarà lento e graduale e questa feature permetterebbe di partecipare a un evento acquistando il biglietto direttamente su Zoom.
Azioni Zoom
Zoomtopia quest’anno è stato ovviamente online.

L’azienda sta lavorando quindi su vari fronti: integrazione e monetizzazione. Immaginate di partecipare a una conferenza di settore che vi interessa senza muovervi di casa, pagando il biglietto direttamente su Zoom. Oppure di essere voi a creare un evento online e fare profitto grazie a quello che avete da raccontare a persone disposte a pagare per ascoltare quello che avete da dire.

L’impatto del vaccino sulle azioni Zoom

Gli investitori giustamente si chiedono se il vaccino possa limitare l’adozione di questo software nel prossimo anno. Si stima che nel 2020 la percentuale di lavoratori che hanno iniziato a lavorare da casa sia salita dal 7% al 42%, un incremento enorme che potrebbe però aver raggiunto il suo picco. Le aziende nel frattempo si sono rese conto che con lo smart-working risparmiano migliaia di dollari tra affitti e viaggi di lavoro. Il modo di lavorare è cambiato e si è scoperto che la produttività non ne ha risentito.

La nuova normalità sarà un ibrido tra pre-Covid e post-Covid.
Un ufficio non avrà più bisogno di tante postazioni a sedere quanti sono i dipendenti perché si lavorerà un po’ da casa e un po’ in azienda. Ai grandi capi non serviranno più uffici giganteschi perché per più della metà del tempo lavoreranno da remoto. Per le riunioni non sarà più necessario spostare l’intero team di lavoro da una città all’altra, basterà organizzare una riunione su Zoom.

Smartworking
Diciamolo: ad ora lo smartworking è tutt’altro che smart, sopratutto quando bisogna condividere lo spazio con tutta la famiglia.

In conclusione credo che le aziende che hanno iniziato a usare Zoom nel 2020 continueranno a usarlo anche nel 2021 quindi il vaccino non dovrebbe essere un ostacolo.

Occhi puntati sull’earning report

Questa sera, a mercato chiuso, l’azienda pubblicherà gli utili dell’ultimo trimestre. Wall Street si aspetta revenue per 694 milioni ed EPS di 0.76$ che sono in linea con le guidance date ad agosto. Penso sia altamente probabile che le stime siano state, come sempre, conservative e quindi stasera dovremmo assistere all’ennesimo “beat”. Gli investitori però soppesano molto di più il futuro rispetto al passato, quindi occhi puntati sulle guidance per il prossimo anno.

Stasera può capitare di tutto, non mi sorprenderebbe risvegliarmi domani con il titolo sotto del 20% o sopra del 30%. Chi intende investire oggi su Zoom deve essere consapevole dei rischi di breve periodo e allocare quindi la giusta percentuale su questa posizione aspettandosi alta volatilità (e comunque non più del 2% dell’intero portafoglio). Come ho già fatto in precedenza con i Bitcoin, mi piace assegnare un price target per poi valutare a posteriori quanto ci sono andato vicino o lontano.

Nel caso di Zoom penso che le azioni potrebbero valere:

  • Più di 500$ entro la fine del 2020 (La previsione si è rivelata errata, alla chiusura dell’anno le azioni Zoom valevano meno di 400$).
  • Più di 650$ entro la fine del 2021
  • Più di 1000$ entro la fine del 2025
  • Più di 2000$ entro la fine del 2030
  • Almeno 3500$ entro la fine del 2035

Solo il tempo ci dirà se Zoom “è solo un’app di videoconferenza” e io un ingenuo visionario.
Buoni investimenti a tutti

Disclosure: l’autore dell’articolo possiede azioni Zoom. L’articolo è da considerarsi a scopo informativo e non come consiglio d’investimento.

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