Bitcoin, perché li ho comprati. Terza parte.

Questo è il terzo articolo di un approfondimento diviso in 3 parti dedicato al Bitcoin come riserva di valore e investimento.

Un nuovo asset monetario

Nelle ultime settimane ho provato ad accennare a conoscenti e amici il mio interesse nei Bitcoin. Nel migliore dei casi l’interlocutore perdeva l’interesse dopo pochi secondi mentre quasi tutti si arroccavano in un atteggiamento diffidente, come se gli stessi parlando di qualcosa di pericoloso.

Li capisco: io stesso ero tra gli scettici fino a pochi mesi, spaventato sia dall’alta volatilità che da una scarsa conoscenza dell’argomento.

Prezzo Bitcoin dal 2014 a ottobre 2020.

Ma cambiando la prospettiva arriviamo a conclusioni ben diverse. Proviamo per esempio a osservare il grafico del prezzo del Bitcoin in scala logaritmica.

Fonte: https://www.lookintobitcoin.com/charts/bitcoin-logarithmic-growth-curve/

Ciò che emerge, e che molti trascurano di evidenziare, è che il Bitcoin è stato l’asset più performante degli ultimi 10 anni con un rendimento annuo composto sempre superiore al 20%, con punte del 120%.
Analizzando inoltre i minimi toccati ogni anno, si può notare come questi siano crescenti.

Con queste premesse di natura tecnica andiamo a scoprire quali sono invece tutti fattori che potrebbero contribuire a muovere verso l’alto il valore dei Bitcoin.

Tutte le opportunità

Yassine Elmandjra, analista presso Ark Investment, elenca alcune opportunità nel secondo whitepaper dedicato al Bitcoin:

  • Bitcoin come strumento di pagamento riconosciuto a livello globale
  • Bitcoin come protezione dalla confisca di beni e dall’inflazione
  • Bitcoin come alternativa digitale all’oro

Quattro avvenimenti che, secondo l’autore del report, farebbero aumentare la capitalizzazione di mercato sino a 3 trilioni di dollari, pari a un prezzo per Bitcoin di 142.000$ o 14 volte i livelli odierni (come specificato nel report, questi sono solo numeri con scopo puramente informativo e non sono da considerarsi come consigli o raccomandazioni ad acquistare i Bitcoin).

Fonte: https://ark-invest.com/white-papers/bitcoin-part-two/

Proviamo ad analizzare meglio ogni opportunità.

Bitcoin come strumento di pagamento.

Pochi giorni fa Square ha comunicato di aver investito 50 milioni di dollari in Bitcoin, equivalenti all’1% degli asset in possesso. Square, per chi non lo sapesse, è un’azienda che si occupa di pagamenti digitali. Nel comunicato stampa in cui annunciano l’investimento l’azienda sottolinea:

Square believes that cryptocurrency is an instrument of economic empowerment and provides a way for the world to participate in a global monetary system, which aligns with the company’s purpose. […]
“We believe that bitcoin has the potential to be a more ubiquitous currency in the future,” said Square’s Chief Financial Officer, Amrita Ahuja. “As it grows in adoption, we intend to learn and participate in a disciplined way. For a company that is building products based on a more inclusive future, this investment is a step on that journey.”

L’interesse di Square nella criptovaluta è la riprova che il Bitcoin è lo strumento ideale per i pagamenti di un certo taglio, sopratutto per quelli tra banche, aziende e intermediari finanziari.

Bitcoin come protezione.

Se oggi convertissimo il valore di un Bitcoin in Lire Turche scopriremmo che ha appena toccato un nuovo record.

E avremmo risultati simili con il Peso Argentino, con il Bolivar Venezuelano e con altre decine di valute. A conti fatti il 13.8% delle valute internazionali ha performato peggio del Bitcoin e più del 12% della popolazione mondiale avrebbe protetto meglio i propri risparmi convertendoli in Bitcoin.

Quindi, che sia per difendersi dall’inflazione piuttosto che dal rischio di vedersi confiscati tutti i beni da governi poco democratici, il Bitcoin rappresenta sicuramente la risposta più sicura a questo problema.

Bitcoin come oro digitale.

In realtà ne ho già parlato parecchio nella seconda parte, ma giusto per fare un breve riassunto il Bitcoin può essere considerato una sorta di “oro digitale” perché la quantità disponibile è limitata, è divisibile, trasportabile e facilmente trasferibile. Assolve quindi alle tre funzioni che dovrebbe avere una moneta: conservazione del valore, strumento di scambio e unità di conto. Se il Bitcoin dovesse prendere anche solo il 10% della quota di mercato dell’oro fisico arriverebbe a una capitalizzazione totale di quasi 1 trilione di dollari, 5 volte più elevata degli attuali 200 miliardi.

Bitcoin, price target.

Chi segue questo blog sa che quando investo lo faccio in ottica di lungo periodo. Nel caso del Bitcoin mi sono prefissato un arco temporale di almeno 10 anni. Prima di dirvi il prezzo che mi aspetto possa raggiungere nel 2030 ci tengo a elencare tutte le personalità che, prima di me, hanno fallito in questo difficile esercizio:

  • Jhon McAfee (sì, proprio lui, il fondatore dell’antivirus che forse avete sul computer) l’aveva sparata davvero grossa dicendo che il Bitcoin sarebbe arrivato a 500.000$ entro il 2020. L’anno non è ancora finito, ma siamo tutti d’accordo sul fatto che forse si era fatto qualche shottino di troppo.
  • Michael Novogratz, manager di un fondo d’investimenti, disse che entro il 2019 avrebbe potuto raggiungere i 40.000$. Per il 2029 ha ipotizzato un price target superiore ai 300.000$.
  • Qui potete trovare altri price target rivelatesi errati e altri ancora per cui occorre attendere parecchi anni prima di conoscere l’esito.

E ora è venuto il momento di condividere quella che secondo me potrebbe essere la tabella di marcia. Le seguenti previsioni si basano solo ed esclusivamente su opinioni personali e non sono quindi da prendersi come consigli o raccomandazioni d’investimento.
Fine 2020, 1 Btc potrebbe valere più di 12.500$.
Fine 2021, 1 Btc potrebbe valere tra 14.000$ e 20.000$.
Fine 2022, 1 Btc potrebbe valere tra 20.000$ e 28.000$.
Fine 2023, 1 Btc potrebbe valere tra 35.000$ e 65.000$.
Fine 2024, 1 Btc potrebbe valere tra 48.000$ e 100.000$.
Fine 2025, 1 Btc potrebbe valere tra 78.000$ e 120.000$.
Fine 2040, 1 Btc potrebbe valere anche 1.000.000$.

Questa tabella l’ho scritta per me e per me soltanto, perché trovo sfidante mettermi in gioco, espormi e verificare dopo anni se e di quanto mi sono sbagliato. Sarà mia cura tornare su questo articolo ogni anno e verificare la mia previsione.

Conclusioni

In queste tre parti ho spiegato cos’è davvero il denaro, perché il Bitcoin può essere considerato tale, perché sia uno strumento perfetto per conservare il valore nel tempo e, infine, perché possa essere un’opzione in un’ottica d’investimento di lungo periodo.

Il futuro è tracciato: la Cina sta già sperimentando lo Yuan Digitale e anche la BCE ha comunicato di aver intensificato le attività per la creazione dell’Euro Digitale. Il Fatto Quotidiano ha commentato la notizia dicendo che l’emissioni di valute digitali “ufficiali” spingerebbe ai margini le criptovalute nate negli ultimi 10 anni, limitandone il ruolo ad “asset speculativi e strumenti per transazioni opache”. Da una parte abbiamo quindi aziende come Square che investono l’1% del proprio asset sui bitcoin (che non è poco), e dall’altra giornalisti, esperti del settore e via dicendo che si mostrano ancora scettici nei confronti di uno strumento che ha dimostrato di aver anticipato i tempi di 10 anni almeno.

Investire sul Bitcoin significa riconoscere al network un valore e io credo che questo valore possa aumentare in futuro. L’oro e le valute fiat continueranno a esistere, ma dovranno imparare a convivere con questo misterioso cripto-fratellino.

Come sempre, buoni investimenti a tutti.

Fonti:

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