Perché comprare le azioni Beyond Meat

Benvenuti in questo terzo episodio della rubrica #gamechanger dove cerco le aziende più innovative, capaci di cavalcare macro trend.
Negli episodi precedenti abbiamo scoperto un’azienda molto promettente che permette di “velocizzare internet” e un trio di aziende pronto ad approfittare del macro trend delle TV connesse.

Oggi vi parlerò di una delle realtà più chiacchierate dell’ultimo anno: Beyond Meat. Sono infatti molte le persone che, dopo l’IPO datato maggio 2019 e la successiva rapida ascesa del titolo, si chiedono se ora sia il momento buono per investire sul quel “burger vegetale che sa di carne”. Pacco clamoroso o opportunità?

Cosa fa Beyond Meat.

Nel 2009 Ethan Brown fonda Beyond Meat con un obiettivo preciso: realizzare cibi a base di vegetali ma con il gusto e il profumo della carne. Quattro anni più tardi inizia a vendere i suoi burger vegetali a base di proteina di pisello e da allora non ha più smesso di espandersi andando a conquistare persino l’interesse dei fast food.

Avete l’acquolina in bocca? Anche io.

L’offerta nel frattempo si amplia con prodotti studiati per sostituire la carne di manzo, maiale e pollo. Il tam tam mediatico, unitamente alle ottime recensioni di chi l’ha provato, fa conoscere a tutto il mondo il miracolo del burger 100% vegetale con il sapore della carne vera. Le vendite raddoppiano nel 2017, triplicano nel 2018 e segnano un ulteriore +239% nel 2019. A giugno di quest’anno ha comunicato di aver siglato una partnership con Zandbergen per l’apertura di uno stabilimento in Europa. Sempre a giugno del 2020 Beyond Meat firma un accordo con il distributore di alimenti Sinodis aprendosi così la strada nell’immenso mercato cinese.

La ricerca di uno stile di vita più sano e il bisogno d’intervenire urgentemente per risolvere la crisi ambientale hanno contribuito in modo sostanziale al successo di Beyond Meat che, con forte spirito innovativo, ricerca e sviluppo, ha trovato la ricetta vincente per sfruttare l’ondata green degli ultimi anni. Sebbene il mondo scientifico sia ancora diviso sugli effetti reali degli allevamenti sul clima, la società ha sposato velocemente un’ideologia, lanciandosi a capofitto su un prodotto dal fortissimo appeal e capace di mettere tutti d’accordo.

Il mercato potenziale.

Non è la prima volta che nell’industria alimentare un prodotto a base vegetale prova a conquistare clienti abituati a consumare cibi di derivazione animale. Un esempio che molti hanno in casa è il latte. In commercio troverete numerose alternative al latte di mucca, come quello di mandorla, di soia o di riso. Bevande di questo tipo sono riuscite a guadagnare una generosa quota di mercato, quindi è lecito aspettarsi un esito simile nel mercato della carne, previsto crescere nel 2023 a 1.14 trilioni di dollari.

Beyond Meat capitalizza 8.9 miliardi di dollari e, al netto dei competitor sempre più agguerriti, avrebbe ancora un buon margine di crescita.

I rischi.

Come anticipavo i competitor sono numerosi: Impossible Burger è il più noto, ma la lista conta ormai decine di brand, alcuni dei quali facenti parte di grandi gruppi tra cui Nestlè e Tyson Foods.

Google Trends mostra l’interesse nel tempo per Beyond Meat (linea blu) vs Impossibile Foods (linea rossa).

Oggi Beyond Meat può concedersi il lusso di uscire “a scaffale” con un prezzo decisamente alto (superiore a quello della carne vera per intenderci), garantendo all’azienda un margine stellare. Non credo che riuscirà a mantenere questa marginalità ancora a lungo, vista la pressione che i competitor faranno sul prezzo. D’altra parte però abbassare il prezzo potrebbe anche essere una strategia per conquistare una fetta ancora più ampia di clienti.

Conclusione

Beyond Meat ha lanciato sul mercato un prodotto innovativo e di qualità, e ha avuto la capacità di costruire un brand solido e conosciuto in tutto il mondo. Ai livelli attuali (143$ al 7 luglio 2020) le azioni sono care ma lontane dai massimi toccati durante il periodo d’isteria di massa del 2019. Personalmente investirei sull’azienda (l’ho già fatto giorni fa e lo rifarei oggi stesso) ma non ci metterei più dell’1% dell’intero portafoglio, aspettando piuttosto un altro calo per incrementare la posizione. Considero l’investimento in Beyond Meat ad alto rischio, pertanto consiglio di monitorare con attenzione tutti i futuri sviluppi. Se desiderate approfondire vi lascio agli ultimi risultati fiscali comunicati il 5 maggio 2020, capaci di battere le aspettative degli analisti e dare nuova spinta al valore delle azioni. Appuntamento al prossimo earning report. Buoni investimenti a tutti.

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