Tempismo e tempo negli investimenti

Era all’incirca il 2001 quando mio padre mi chiese: “Tu conosci Take Two? Fanno videogiochi…”.
Certo che la conoscevo: anziché studiare passavo le giornate su GTA3… come potevo non conoscere gli sviluppatori di quel capolavoro?

Schermata 2019-02-11 alle 14.58.14
Quanti ricordi!

Nel 2001 Take Two era già quotata sul Nasdaq e viaggiava sui 10$. Mio padre non comprò nemmeno un’azione ma io, nella più totale ignoranza, ci avrei messo sopra tutti i miei risparmi (ossia tutti e 10 gli euro che avevo).

Ho parlato della mia strategia d’investimento, e una parte fondamentale la riveste il tempo. Mi sono dato un arco temporale molto lungo, dai 25 ai 30 anni. Quei 10€ a quanto ammonterebbero oggi? Vediamo l’andamento:

2001: 10$
2002: 16$
2003: 16$
2004: 19$
2005: 25$
2006: 15$
2007: 19$
2008: 26$
2009: 8$
2010: 8$
2011: 11$
2012: 11$
2013: 16$
2014: 19$
2015: 27$
2016: 39$
2017: 67$
2018: 116$
2019: 97.14$

In 18 anni i miei 10€ sarebbero diventati più di 90€. Mica male considerando che non avevo conoscenze d’economia.

Tempismo

Torniamo indietro nel 2001 e alziamo un po’ la posta in gioco.
Se ti può aiutare a visualizzare il periodo, in quell’anno la hit dell’estate fu “Crying At The Discoteque” . Ti sembra un millennio fa? Vedi che scherzetti gioca il passare del tempo?
Be’…stai ascoltando proprio quella hit quando decidi di iniziare il tuo piano d’investimenti, risparmiando e investendo 5.000€ l’anno per i prossimi 25 anni.

Ti accorgi che tuo figlio perde decine di ore a GTA3. Ti informi e scopri che Take Two è un’azienda quotata in borsa. Approfondisci, fai ricerche sulla crescita potenziale del mercato delle console e dei videogiochi, fai tutti i compiti del caso finché ti decidi di piazzarci 1.000€. Sei sicuro di aver fatto un buon investimento, il prezzo è ottimo e le azioni possono crescere molto.

Questo è il Tempismo: guardare il mondo con un occhio al futuro e agire, anticipando gli altri. Ma Tempismo spesso non basta, ha bisogno di un aiutino dall’amico Tempo.

Businessman showing clock. Concept of saving time.

Tempo

Fossi stato dietro alle fluttuazioni avrei gioito nel 2005 per aver realizzato un bel 150% e mi sarei disperato nel 2009 per aver perso tutto il guadagno e addirittura essere sotto del 20%. 9 investitori su 10 avrebbero abbandonato la barca ben prima.

Così come tu hai bisogno di tempo per fare bene il tuo lavoro, così le aziende su cui investi hanno bisogno di giorni, mesi e anni per crescere. E tu devi essere pronto a brusche salite e repentini crolli, per questo tu investirai con metodo nei prossimi 25 anni senza lasciarti guidare dalle emozioni.

Qui entra in gioco il concetto di orizzonte temporale: quando investi devi chiederti per quanto tempo pensi di tenere le azioni o lo strumento che vuoi acquistare.
Breve, medio o lungo periodo?
Le azioni generalmente sono consigliate per lunghi orizzonti temporali, durante i quali puoi approfittare di ritracciamenti per incrementare la posizione.

Ma torniamo al nostro caso.

2001-2004
Con 1000€ acquisti poco più di 100 azioni (ricordiamoci sempre del cambio euro/dollaro) e dopo tre anni arrivi a  1900€. Cosa fai? Le persone iniziano a vacillare quando vedono il guadagno raddoppiato. Vendi tutto o tieni?

“Vendere i titoli quando s’è guadagnato abbastanza è come tagliare i fiori e innaffiare le erbacce.” Warren Buffet.


Prima regola: non temere di diventare ricco.

Stai investendo 5000€ l’anno diversificando il portafoglio, e sai che l’azienda che hai scelto con tempismo perfetto, ha bisogno di tempo per crescere. La corsa è finita dopo 3 anni? Sicuro di voler vendere tutto? Potresti valutare di venderne  solo una parte, diciamo 20 azioni, e sfruttare il guadagno per investire su altri settori.

Warren Buffet ha fatto la sua fortuna non vendendo quasi mai le sue azioni. Raddoppiare il proprio investimento può sembrare qualcosa di eccezionale ma succede più spesso di quanto crediate.

Un esempio accaduto a me durante il 2017/2018 che potete vedere anche nel mio portafoglio personale: ho fatto un +240% su un’azienda dal potenziale incredibile. Avessi venduto al +100% mi sarei perso un notevole profitto. Ho fatto bene a vendere? Molto probabilmente no (e infatti mi sto mangiando le mani) ma se consideriamo che l’ho fatto in un anno le cose cambiano. E sono sempre in tempo di rientrare sfruttando eventuali cadute.

2005-2008
Torniamo a Take Two. Passano altri anni e il titolo, non senza fluttuazioni, arriva a 26$. I tuoi 1000€ iniziali sarebbero diventati 2600€.  Sarai nuovamente di fronte a una scelta, e come sempre potrai vendere tutto o prendere profitto.

Seconda regola: ricorda sempre che sono più le buoni ragioni per non vendere che quelle per vendere.

Partiamo dalle buone ragione per vendere:

  1. hai sbagliato a scegliere l’azienda,  la tua analisi potrebbe essere errata fin da principio e se noti che sta perdendo terreno rispetto ai competitor è il caso di vendere, anche se sei in perdita.
  2. il suo prezzo è cresciuto molto in fretta, troppo in fretta per essere vero. Hai presente cosa è successo ai bitcoin? Ecco…profumava di bolla da chilometri di distanza. Nel grafico qui sotto puoi vedere il rischio che stai correndo se non vendi nel momento giusto quando uno stock cresce a dismisura in poche settimane o giorni. Ottimismo, eccitamento, euforia…e quando non ci sono più persone interessate sul mercato ecco il crollo.  Quando ti rendi conto che il mercato è euforico è il momento di vendere. Questo è quello che fanno i professionisti.Schermata 2019-02-11 alle 11.57.48
  3. il prezzo dell’azione ha raggiunto un livello troppo alto rispetto al suo vero valore. Questo punto merita un approfondimento e tornerò sull’argomento con un articolo ad hoc perché non è affatto facile capire quando l’arancia è stata spremuta.

2009-2011
Il titolo crolla fino a 8$. Se negli anni precedenti hai fatto un po’ di prese di profitto dovresti essere contento: puoi acquistare ancora più azioni a prezzo stracciato. In fin dei conti cos’è cambiato? I fondamentali sono ancora validi, le prospettive per il futuro rossee. Tra il 2009 e il 2011 hai altri soldi da investire e magari anche di più se hai deciso di reinvestire i dividendi o se hai avuto un aumento di stipendio. Il crollo può essere una buona opportunità per rientrare, sempre a patto che la tua analisi e la tua visione siano valide. In questo senso scrivere le motivazioni per cui acquisti le azioni di una determinata azienda è un’ottima idea, rileggerle a distanza di tempo ti può aiutare a desistere dal vendere le azioni oppure a verificare se alcuni dei punti su cui puntavi siano venuti meno.

2012-oggi

In 8 anni da 8$ arriva a 90$ e tu hai più che decuplicato il tuo investimento iniziale. Oggi Take Two è ancora un buon investimento? Probabilmente sì, o magari ci sono aziende con prospettive di crescita ancora maggiori, quello che conta è che tu abbia le idee chiari su ciò che farai  nel momento in cui compri.

Conclusioni

Tempismo e tempo sono due fattori fondamentali nella tua strategie d’investimento.
Se pensi di aver azzeccato l’entrata, prefissati un orizzonte temporale e attieniti al piano. Segui l’azienda come fosse un tuo bambino, guarda come va a scuola ogni trimestre (informati sempre sugli earning report) e se un anno viene rimandato non disfartene: credi in lui e abbi pazienza, in futuro ti darà grandissime soddisfazioni.

 

 

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