L’ultimo investimento della vostra vita?

(Ogni considerazione presente in questo articolo rappresenta solo il punto di vista dell’autore e non dovrebbe costituire fondamento per decisioni d’investimento, né è da intendersi come consiglio o raccomandazione d’investimento.)

La domanda provocatoria fa riferimento all’idea di alcuni “esperti” secondo cui l’asset di cui vi parlerò in questo articolo potrebbe essere così rivoluzionario da essere potenzialmente l’investimento che vi farà andare in pensione anticipata. I più scettici, al contrario interpreteranno la frase negativamente, presagio di una vita sotto a un ponte.

Una premessa è dunque doverosa: sto per parlare di un asset non tradizionale, estremamente volatile e ad altissimo rischio che divide in due l’opinione pubblica. Vista la sua natura innovativa e dirompente è entrato nel mio portafoglio #gamechanger nel mese di gennaio e, da allora, ha messo a segno una performance di tutto rispetto: +153.96%.

Tra 10 anni mi permetterà di licenziarmi e passare il resto della vita con le terga a mollo in un atollo sperduto nel Pacifico? Dubito fortemente. Vale la pena investirci (o scommettere, a seconda dei punti di vista) una piccola percentuale del portafoglio? Io penso di sì, e nelle prossime righe proverò a spiegarvi il motivo.

Molto più che etereo

Ethereum è la seconda piattaforma blockchain per capitalizzazione di mercato, possiede una propria cryptovaluta (Ether) e ha un suo linguaggio di programmazione (Solidity). Senza perderci in troppi tecnicismi, è un software open source che gli sviluppatori usano per creare applicazioni (dapps, ossia distributed applications) di vario tipo (servizi finanziari o d’intrattenimento) per il quale utilizzo gli utenti pagano una fee-dette gas-che varia a seconda della difficoltà computazionale.

Vediamo un esempio concreto di dapp realizzata su Ethereum: Compound. Navigando su questo sito https://compound.finance/ potrete prestare asset e ricevere in cambio interessi o, ricevere un prestito usando come collaterale una somma a garanzia. Il tutto senza aspettare lunghe procedure burocratiche. Basterà collegarvi alla dapp con uno dei vostri wallet (Metamask, Ledger e via dicendo) ed effettuare l’operazione che desiderate.

Preferireste investire su Tesla, Apple, Google, Amazon o sull’intero indice Nikkei senza usare il vostroconto in banca? Potete farlo qui https://kwenta.io/dashboard e procedere come prima.

Dal punto di vista dell’utente, è come avere un portafoglio sicurissimo che vi segue per il web e quando decidete di usufruire di un’app, lo “collegate” e il gioco è fatto; niente registrazioni, carte di debito, credito etc… Al di là del bisogno di regolamentazione (tasse sul capital gain, maggiori tutele per i consumatori etc…), è innegabile che questa tecnologia possa rivoluzionare numerosi settori.

9 settori che Ethereum potrebbe cambiare per sempre

Negli ultimi anni imprenditori, aziende ed hedge fund hanno compreso che Ethereum potrebbe trasformare profondamente molte industrie. Vediamo quindi alcune applicazioni di questa tecnologia e come le aziende ne stanno già sfruttando la potenza.

1. Servizi finanziari

Prestiti, trading sull’azionario, exchange, trasferimento di denaro ma anche testamenti, eredità, contabilità, assicurazioni. Ethereum è un network che permette di far girare in modo sicuro contratti specifici, proprio come quello che firmereste per avere un prestito dalla vostra banca. A proposito di firme, DocuSing-noto software di e-signature-ha iniziato a integrarsi con la blockchain Ethereum già nel 2018.

2. Viaggi e mobilità

Integrando la blockchain ad una supply chain è possibile autenticare ogni singolo pezzo e al contempo individuare eventuali prodotti contraffatti. Oppure si pensi a come potrebbe cambiare in meglio l’esperienza di noleggio, acquisto e vendita di un mezzo di trasporto. Ma ci sono applicazioni anche per le flotte di taxi, aerei, mezzi che trasportano merci, ospitalità.

3. Settore immobiliare

Ethereum può abbattere sensibilmente i costi generati dalla compravendita di un immobile.
E l’edilizia? Ogni costruzione è un progetto complicatissimo che richiede il contributo di più fornitori. Servono quindi garanzie sia sulle persone che vi lavoreranno che sui materiali impiegati. La HerenBouw ha usato gli smart-contract per pagare i fornitori ad ogni singolo progresso raggiunto in una costruzione del porto di Amsterdam.

4. Salute

Semplificare e abbattere i costi della burocrazia del sistema sanitario sarebbe solo uno dei vantaggi. Si avrebbero benefici anche nella gestione e condivisione dei dati tra strutture sanitarie o in una più sicura ed efficiente creazione dei farmaci.

5. Pubblica amministrazione

Quante ore della vostra vita avete perso compilando documenti o aspettando il vostro turno al CAF, in municipio o all’ASL? Anche in questo caso le possibili applicazioni sono infinite (macchina elettorale più economica e sicura, burocrazia semplificata etc…).

6. Intrattenimento e sport

I creatori di contenuti digitali possono guadagnare ancora di più dalle proprie opere d’ingegno grazie agli NFT (non fungible tokens). In futuro i fan più sfegatati potranno investire su una promettente fuoriclasse semplicemente comprando il suo token. Sarebbe un po’ come possedere una quota del cartellino di Cristiano Ronaldo 15 anni fa. E già che parliamo di sport, il pensiero non può che andare al betting. Una scommessa d’altronde non è altro che un contratto tra il cliente e il bookmaker. Grazie ad Ethereum e agli oracoli (Chainlink) è già possibile scommettere sull’esito di alcuni eventi (es° elezioni americane).

7. Educazione

Dov’è il vostro certificato di laurea? Sepolto sotto pile di libri in soffitta? Non sarebbe molto più semplice averlo sempre a disposizione e al sicuro su una blockchain? In un futuro mi immagino che alla nascita non daranno più un codice fiscale, ma un indirizzo sulla blockchain che conterrà tutto ciò che serve: patente di guida, certificato di salute, diplomi, lauree, vaccini, gruppo sanguigno, allergie, premi e chi più ne ha più ne metta.

8. Settore primario

Chi vi dice che quella pesca che avete appena comprato al supermercato sia BIO? La blockchain può aiutare anche nella tracciabilità e sicurezza degli ingredienti.

9. Retail

Gli e-commerce che integrano soluzioni blockchain per la gestione dei pagamenti hanno un vantaggio competitivo grazie a fee più basse e un elevatissimo standard di sicurezza. Inoltre, anche in questo caso, i brand possono avere un maggior controllo sulla supply chain e i consumatori verificare l’autenticità di un prodotto.

E se Ethereum fosse un’azienda?

Mi sono posto questa domanda per far capire a un conoscente perché Ethereum potrebbe essere considerato un investimento e non solo uno strumento per speculare. E in effetti di affinità con una qualsiasi SaaS company quotata sul Nasdaq ce ne sono parecchie. Quasi come se qualcuno avesse ascoltato la mia domanda, un giovane crypto-enthusiast ha scritto questo articolo sugli utili di Ethereum nel primo trimestre del 2021.

Fonte: https://draecomino.substack.com/p/ethereum-q1-2021-results

Su tutti, il dato che più mi ha impressionato è la crescita d’indirizzi attivi. Questo numero ci dice che sempre più persone comprano Ethereum per usarlo, e non solo per tenerlo su un exchange sperando che salga di valore nel tempo.

L’opportunità

Tutto molto bello, ma in soldoni quale potrebbe essere l’opportunità? A questo link qualcuno ha provato a dare una risposta e i numeri, vi anticipo, sono da capogiro. Secondo l’autore dell’articolo se la sola finanza decentralizzata (DeFi) riuscisse a prendere lo 0.5% del mercato, 1 Ether varrebbe 20.000$.

400.000$ invece se arrivasse a prendersi il 10%.

Questa tabella ha un pregio: fa capire a colpo d’occhio quanto sia grande il campo in cui ci muoviamo. Oggi un ETH vale 2.674$ e chi non è pratico potrebbe valutare che sia esageratamente costoso ma in relazione al TAM (Total addressable market) è sottovalutato.

Non bisogna però tralasciare i rischi molto elevati. Ethereum, come le altre cryptovalute, è vittima di feroce speculazione. Se siamo o meno in una bolla pronta a scoppiare come avvenuto nel 2017 lo sapremo solo tra qualche decennio. C’è poi da considerare che alcuni governi, come quello Cinese, potrebbero ostacolare questo tipo di tecnologie a causa dell’eccessivo consumo d’energia elettrica usata dai miners per “far funzionare” il network.

Foto di una mining farm.

Se mai dovesse succedere si apre un altro interessante tema che riguarda la tassazione delle cryptovalute. Magari in futuro scriverò un articolo dedicato all’argomento ma per farla breve sembra che il Fisco abbia una volta per tutte definito le cryptovalute come valuta estera. Se possedute sopra una determinata cifra sono da dichiarare nella dichiarazione dei redditi. E attenzione perché se fate profitto riconvertendole in Euro dovreste pagare la tassa sul capital gain. Chiusa la parentesi.

Conclusioni

Ethereum è decisamente più intrigante di Bitcoin e credo che in futuro possa anche superarlo per capitalizzazione. Ha ambizioni più alte rispetto al noto fratello maggiore e credo che oggi sia sottovalutato. Chiudo rispondendo alla domanda che dà il titolo a questo articolo: sarà l’ultimo investimento della mia vita?

No, non lo sarà, bisogna essere ingenui per credere altrimenti! Sui mercati ci sono altre opportunità altrettanto interessanti con un grado di rischio inferiore.
Ethereum si adatta bene al mio stile d’investimento e può convivere insieme agli altri asset più tradizionali su cui investo. Non è detto che si adatti a voi, ai vostri obiettivi, alla vostra tolleranza al rischio.

Buoni investimenti a tutti.

Fonti:

https://draecomino.substack.com/p/ethereum-q1-2021-results

https://www.notboring.co/p/own-the-internet

https://cryptohayes.medium.com/yes-i-read-the-whitepaper-59cfa2ea9c2c

https://www.cbinsights.com/research/industries-disrupted-blockchain/

https://hbr.org/2019/07/how-blockchain-will-change-construction

https://medium.com/@SphereSoftware/how-ethereum-cryptocurrency-smart-contracts-are-disrupting-industries-2fc52ca29a95

Avvertenza: l’autore detiene Ether. Il presente articolo non rappresenta un consiglio d’investimento ed è da intendersi a puro scopo informativo, non intende in alcun modo costituire sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento, servizi di investimento, strumenti finanziari, prodotti bancari o assicurativi. L’articolo non costituisce una consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari e non si formula alcun parere, opinione o giudizio in merito all’opportunità di acquistare o sottoscrivere strumenti finanziari per il potenziale investitore. Il redattore non è responsabile degli effetti derivanti dall’utilizzo dei contenuti qui scritti. Ciascun investitore dovrà formarsi un un autonomo convincimento in merito all’opportunità di effettuare investimenti, anche consultando altre fonti. Pur facendo il possibile per rispondere a requisiti di attendibilità, correttezza, accuratezza e attendibilità, il redattore è sollevato da ogni responsabilità per eventuali errori o inesattezze nel contenuto di tali informazioni per cause non imputabili allo stesso. Non è possibile riprodurre, elaborare, immettere in rete, trasmettere o distribuire in alcun modo, neppure parzialmente, l’articolo.

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