Ad aprile festeggerò i 5 anni d’investimenti quindi concedetemi di barare e approfittare del nuovo anno per dare un’occhiata ai risultati.
Senza troppi giri di parole il mio “fondo d’investimenti” ha fatto mediamente il 16.47% ogni anno che, dopo quasi 5 anni, equivale circa a un +107%.

Il 2023 è stato indubbiamente un anno positivo, sia per il portafoglio che il blog.
Non tanto per il numero di lettori (che si mantiene stabilmente basso, pochi ma buoni) quanto per un paio di articoli che hanno superato bene la prova del tempo.
Mi riferisco a questo articolo in cui elencai 10 investimenti che avrei rifatto senza indugio e a quest’altro in cui Franco Gorla evidenziava un momento cruciale nella storia del Bitcoin vista la probabile approvazione di un ETF a esso dedicato.
Da 20 febbraio 2023, data di pubblicazione del primo dei due articoli, ecco le performance di ogni asset proposto:
-ASTS: -50%
-Palantir: >+100%
-Shopify: +100%
-Snowflake: +100% circa
-The Trade Desk: più o meno invariata
-Airbnb: +15%
-Bitcoin: +70%
-Crowdstrike: +170%
-Tesla: invariata
-Nvidia: +160%
Lista che per quanto mi riguarda resta invariata anche per il 2024. Forse aggiungerei solo AMD e Spotify.
Una performance così positiva ha permesso a me e mia moglie di prendere parziale profitto e procedere all’acquisto della nostra prima casa. Scelta opinabile dal punto di vista finanziario come ho scritto qui in passato ma sono anche convinto che gli investimenti servano anche per togliersi qualche soddisfazione.
Dopo aver chiuso praticamente tutte le posizioni in perdita e aver fatto zainetto fiscale durante il 2022 e 2023, non ci restava che fare un po’ di cassa tagliando le posizioni in gain. Pur conoscendo bene la teoria (lascia correre i cavalli vincenti), ho alleggerito alcuni degli investimenti a cui tenevo di più tra cui NVDA (posizione più che triplicata in 2 anni), Palantir (raddoppiata in pochi mesi) e Crowdstrike (quasi triplicata in un anno). Notate bene che le ho semplicemente alleggerite, non chiuse.
Penso che un rintracciamento nel breve sia lecito aspettarselo quindi me la vivo bene comunque vada: se continueranno a correre il portafoglio ne gioverà, se dovessero scendere avrò l’occasione di ricostruire le precedenti posizioni durante l’anno.
E il futuro del blog?
Insieme a Franco, che cura la parte di asset digitali (blockchain etc…), continueremo a pubblicare analisi o pensieri personali senza una specifica frequenza. Questo può tradursi in pochi articoli l’anno, anche perché investire è più questione di pazienza che di continui aggiornamenti.
Magari è la volta buona che riesca a finire l’analisi su Spotify, articolo che ormai è in bozza da sei mesi.
Buoni investimenti a tutti.
Avvertenza: l’autore detiene o potrebbe acquistare nel prossimo futuro azioni o asset citati nell’articolo. Il presente articolo non rappresenta un consiglio d’investimento ed è da intendersi a puro scopo informativo, non intende in alcun modo costituire sollecitazione al pubblico risparmio o promuovere alcuna forma di investimento, servizi di investimento, strumenti finanziari, prodotti bancari o assicurativi. L’articolo non costituisce una consulenza in materia di investimenti in strumenti finanziari e non si formula alcun parere, opinione o giudizio in merito all’opportunità di acquistare o sottoscrivere strumenti finanziari per il potenziale investitore. Il redattore non è responsabile degli effetti derivanti dall’utilizzo dei contenuti qui scritti. Ciascun investitore dovrà formarsi un un autonomo convincimento in merito all’opportunità di effettuare investimenti, anche consultando altre fonti. Pur facendo il possibile per rispondere a requisiti di attendibilità, correttezza, accuratezza e attendibilità, il redattore è sollevato da ogni responsabilità per eventuali errori o inesattezze nel contenuto di tali informazioni per cause non imputabili allo stesso. Non è possibile riprodurre, elaborare, immettere in rete, trasmettere o distribuire in alcun modo, neppure parzialmente, l’articolo.